Torricella

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Torricella (Turricèdda o Turicèdda in dialetto salentino) è un comune italiano di circa 4.500 abitanti, nel versante orientale della provincia di Taranto, nel Salento nord-occidentale. Dal 2001 fa parte dell’Unione dei Comuni “Terre del Mare e del Sole”, insieme a Lizzano, Pulsano, Maruggio, Avetrana, Fragagnano e Leporano. Torricella è situata a 32 metri sul livello del mare, e il territorio comunale si estende per 30 km quadrati circa. Confina coi comuni di Lizzano, distante 6 km dal centro abitato, di Sava, distante 7 km, e Maruggio, distante anch’esso circa 7 km dal centro cittadino. Il punto più alto coincide con il centro cittadino, dove si trova il castello Muscettola. La sua frazione Monacizzo è alta ben 52 metri sul livello del mare, ed ha origini più antiche del comune a cui appartiene. Nel territorio è presente anche un piccolo canale, ormai secco, alimentato in passato da acque piovane, il Mascolo, che si estende per qualche centinaio di metri in periferia. Il territorio, pressoché pianeggiante, vede la costa estendersi per 4 km circa, tra distese di sabbia e tratti di scogli e strapiombi sul mare nella zona della torre saracena. Nelle campagne torricellesi sono presenti numerose masserie, la maggior parte delle quali abbandonate. Alcune di queste negli ultimi anni sono state ristrutturate dai proprietari, i quali le hanno trasformate in luoghi di ristorazione e di agriturismo. Tra le più note, vogliamo citare le masserie Cotugno, Giustiniani e Jorche. Altre sono invece concentrate soprattutto nel campo vinicolo, come le masserie Cicella, la già citata Jorche e Trullo di Pezza.

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UN PO’ DI STORIA

La storia di questo sito iniziò intorno all’XI secolo, quando un nucleo di pastori e agricoltori abbandonò la costa (in modo particolare Torre Ovo, dove sono presenti reperti archeologici dell’epoca) e cercò riparo nell’entroterra dalle incursioni dei pirati saraceni. Segno di quel tempo è la suggestiva cripta della chiesa della Santissima Trinità, risalente al XII secolo. Oggi l’abitato si stringe intorno ad un imponente castello in tufo e a tre torri, realizzato in epoca aragonese, nella seconda metà del XV secolo, e senza dubbio tra i più interessanti e meglio conservati della zona.

Nel 1407 Torricella risulta di proprietà dei Capitignano e, in seguito, dei Santoro, dei Montagnese e dei Muscettola. Ancora, dopo l’eversione del feudalesimo, insieme a Monacizzo fu frazione prima di Sava (prima dell’Unità d’Italia, dal 1806 fino al 1869), e poi di Lizzano (fino al 19 luglio 1954, quando divenne comune autonomo).

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ARCHITETTURE RELIGIOSE, CIVILI E MILITARI

La Chiese

A Torricella sono presenti 4 chiese e 1 cripta, intitolate a:

  • La chiesa intitolata al patrono, a San Marco Evangelista;
  • La chiesa intitolata alla Madonna del Rosario, chiamata anche dai torricellesi dell’Oratorio;
  • La chiesa intitolata alla Madonna delle Grazie;
  • La cripta dedicata alla Santissima Trinità, ubicata nelle campagne vicine, in contrada Tremola e risalente al XII secolo;
  • La nuova chiesa dedicata alla Santissima Trinità, inaugurata e consacrata il 2 giugno 1987 dall’allora Arcivescovo di Taranto, Salvatore De Giorgi. 

Il Castello

Simbolo del comune di Torricella, il castello Muscettola si trova al centro del tessuto urbanistico comunale, nel punto di massimo traffico pedonale. Di forma architettonica pregevole, fu terminato presumibilmente nel 1582. Acquistato dalla famiglia Turco nel 1917, furono aggiunti altri locali ed apportate modifiche in alcune parti. Per anni fu abitato e utilizzato dagli eredi Turco. Quando poi le condizioni strutturali cominciavano a mostrare uno strato di precarietà e di fatiscienza nel crollo delle parti merlate e delle coperture interveniva il Comune. Il Comune, nel 1978 lo acquistava per effettuarvi tempestive opere di restauro per sottrarlo alla rovina, per valorizzarlo e consegnarlo alla popolazione. Anni dopo, nell’ottobre 1985 si iniziarono i lavori di ristrutturazione generale e il 28 febbraio 1988 si inaugurava. Negli anni è stata bibioteca e sportello informa giovani. Tuttora il Castello è in ottime condizioni e vi è ubicata la sede dei Vigili Urbani del posto.

Torre dell’Orologio

La Torre dell’Orologio, presente nel pieno centro cittadino nelle vicinanze del Castello, fu donata al Comune dal vice podestà Paolo Franzoso nel 1925 durante il suo mandato. La sua origine risale al XVII secolo ed è sempre stata parte integrante dell’attigua e coeva abitazione nobiliare presente sul lato destro, quest’ultima dal 1961 della famiglia de Cillis. Non a caso, originariamente la proprietà degli immobili era unica e appartenente al medesimo donante Franzoso. Pertanto la Torre dell’Orologio, in termini storici e architettonici, è da considerarsi parte integrante e naturale prosecuzione di tale abitazione gentilizia.

Aree verdi

Il comune dispone di un grande parco pubblico, il Parco Unicef, inaugurato a fine anni ottanta e che, negli ultimi anni, è stato soggetto ad abbandono. Situato nei pressi dello stadio comunale, negli ultimi anni, grazie all’uso in concessione da parte di privati, il parco pubblico è tornato in funzione, grazie anche alla costruzione di un chiosco-pizzeria e alla riqualificazione di aree ricreative, parco giochi, ecc. Nei pressi della strada provinciale per Monacizzo, inoltre, sono presenti due piccoli parchetti comunali, con area pic-nic e giochi per bambini.

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