Maruggio

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Maruggio (Marubium in latino, Marùggiu in dialetto brindisino) è un comune italiano di 5.257 abitanti della provincia di Taranto, in Puglia. Il centro abitato si trova in un avvallamento naturale ad un’altitudine media di 26 m s.l.m. a circa 30 km dal golfo di Taranto, ai piedi delle Murge tarantine, nel Salento nord-occidentale. Il comune fa parte dei Borghi più belli d’Italia.

Il territorio del comune si estende nella penisola salentina nord-occidentale per 48,33 km². Confina ad est e a nord-est col territorio di Manduria, a nord con quello di Sava, ad ovest e nord-ovest col territorio di Torricella ed è prevalentemente pianeggiante, con leggere ondulazioni nella parte settentrionale del territorio comunale, le Murge tarantine, che raggiungono l’altitudine massima di poco oltre i 100 m al confine col comune di Sava. I centri urbani limitrofi sono: Torricella, ad ovest, Sava, a nord, e Manduria, ad est. Altri colli delle Murge tarantine in territorio maruggese sono il monte Furlano (90 m s.l.m.), situato nella parte a nord del paese, al confine coi comuni di Manduria e Sava, e il monte Specchiuddo (72 m s.l.m. e così chiamato per la presenza di una specchia sulla sua cima). Questi bassorilievi proteggono il paese dai venti di tramontana che soffiano durante l’inverno, rendendo il clima più mite mentre lo rendono più rovente in estate nei giorni con venti settentrionali per effetto favonico. Mancano corsi d’acqua, ad eccezione di un piccolo torrente lungo circa un chilometro e mezzo, detto canale del Curso, in contrada Castigno, ad ovest del paese, alimentato da risorgive a livello del suolo.

Il territorio di Maruggio si affaccia sul mar Ionio e la sua costa è estesa per 9,2 km., è prevalentemente sabbiosa, con tratti rocciosi nella parte orientale, ad iniziare dalla periferia di Marina di Maruggio (Campomarino di Maruggio) fino alla località Monaco Mirante, e nelle località di Capoccia Scorcialupi e Acquadolce Cirenaica, nel versante occidentale del litorale. All’estremità occidentale della costa maruggese troviamo inoltre il basso promontorio di Monte dell’Ovo, alto 15 m. Lungo la costa maruggese (e in particolare lungo la costa orientale e nella località di Acquadolce Cirenaica) si trovano le dune di Campomarino che raggiungono fino a 12 m di altezza e sono sito di interesse comunitario.

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UN PO’ DI STORIA

Per il periodo preistorico, sono attestati ritrovamenti sparsi nelle contrade di Roselle, Curso, Cravara, Cirenaica, Madonnina, Commenda, Spirito Santo e Mirante. Nell’area di contrada Castigno è stata segnalata l’esistenza di un villaggio databile tra il V ed il III millennio a.C. e di un successivo insediamento greco-romano, protrattosi sino al V-VI secolo d.C.  

Il paese venne fondato tra l’870 e il 963 in una posizione nascosta entro un avvallamento naturale per non essere molto visibile dal mare e quindi per difendersi dagli attacchi saraceni. Fu abitato dai superstiti dei casali di Castigno, Olivaro, San Nicolò, Civitecchia, Albano e Roselle, che erano stati distrutti da tali incursioni. Maruggio fu feudo dapprima della famiglia Cateniano e in seguito, a partire dal 1130, anno in cui Ruggero II di Sicilia unificò il ducato di Puglia a quello di Calabria dando vita al Regno di Sicilia, fu in possesso dei De Marresio (o Marrese).

I Templari ottennero una mansione nel feudo e grazie a loro vennero prosciugati i terreni paludosi attorno al paese e si sviluppò l’attività di estrazione del sale dagli stagni lungo la costa. Al momento della soppressione dei Templari nel marzo 1308, a Maruggio i loro beni furono assegnati nel maggio del 1312 da papa Clemente V ai Giovanniti (o Cavalieri di Malta). Il passaggio del feudo ai nuovi proprietari ebbe luogo solo nel 1317. Agli inizi del 1400 i Cavalieri di Malta diedero grande impulso allo sviluppo cittadino, contribuendo alla protezione del paese contro i pirati turchi, con la costruzione del castello, delle mura di cinta (oggi non più visibili) e delle torri costiere. Ai Cavalieri di Malta si attribuisce inoltre la fondazione della chiesa di San Giovanni e quella della Madonna del Verde. 

Con il XVI secolo iniziava un lungo periodo di ricchezza e tranquillità per il paese. Nel Cinquecento Maruggio viene elevata dai Cavalieri di Malta a commenda magistrale e sempre nello stesso secolo si stabilirono nel paese anche i Frati Osservanti e gli Agostiniani. I cavalieri di Malta governarono Maruggio ininterrottamente dal 1317 al 1819, quando la commenda scomparve definitivamente, dopo essere stata già soppressa il 2 agosto del 1806. Nel 1819 Maruggio divenne comune autonomo. 

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CHIESE, PALAZZI E CASTELLI

Le Chiese

A Maruggio sono presenti diverse chiese maggiori e minori, intitolate a:

  • Chiesa madre (XV sec.);
  • Chiesa di San Giovanni Battista Fuori le Mura (XV sec.);
  • Chiesa di Sant’Eligio e dell’Annunziata (XVI-XVII sec.);
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie ed ex Convento dei Frati Minori Osservanti (XVI sec.);
  • Chiesa di Santa Maria del Tempio (XVI sec.).

Tra le altre, si ricordano le chiese minori – Chiesa del Mirante e la Chiesa di Maria Santissima Assunta – e le cappelle votive, sparse per tutto il territorio del paese e alcune anche all’interno di esso, nel centro storico, tra le quali: Cappella del Santissimo Crocifisso (XVI sec.), Cappella della Madonna della Croce (1643), in località Truni-Colonne, all’interno della quale si trova un affresco della Vergine, Cappella della Madonna dell’Alto Mare, su di una duna in contrada Capoccia Scorcialupi, Cappella dello Spirito Santo (XIX secolo), ed altre ancora.

Il centro storico

Il centro storico (detto anche “Sciangài” in lingua locale, o “Terra murata”, per essere anticamente racchiuso nelle mura medievali) è la zona più antica di Maruggio. Comprende un dedalo di viuzze strette e tortuose su cui si affacciano piccole abitazioni imbiancate a calce (soprattutto nella parte sud) e antichi palazzi signorili con balconi decorati e logge (in particolar modo nella parte nord). Vi si trovano inoltre la chiesa madre, la torre dell’Orologio e il castello.

Il Castello

Il castello dei cavalieri di Malta, detto anche palazzo dei Commendatori, fu edificato nel 1368 per volontà dei cavalieri dell’ordine di Malta, addossato alle mura di cinta della città. Nel corso del tempo ha subito numerose ristrutturazioni. È fregiato da un grande trittico con stemma ed armi del gran maestro dell’epoca, Hugues Loubenx de Verdalle. Visibile sull’arco all’entrata, anche lo stemma del commendatore Alliata, stemma presente anche sulla facciata della chiesa matrice. Il castello si affaccia su piazza del Popolo, la piazza principale di Maruggio, ma l’entrata è da via Umberto I, dove un arco accede al cortile, nel quale si trovava in origine la cappella della Madonna della Visitazione. Il castello si compone di due piani e comprendeva alcune stanze al primo piano e frantoi e magazzini al piano terra.

Torre dell’Orologio

La torre dell’orologio fu costruita a seguito della decisione presa il 9 dicembre del 1855. Nel 1939 vi furono aggiunti lapidi e un rilievo per trasformarla nel monumento ai caduti della prima guerra mondiale: l’altorilievo riproduce un elmo coronato d’alloro ed un soldato ferito che, sostenendosi con una stampella, si inchina davanti al giovane balilla, mentre un pannello bronzeo raffigura una scena di combattimento, sormontato da una vittoria alata. Al di sopra su una lapide marmorea ai cui lati sono visibili due fasci littori, sono incisi i nomi dei caduti. Nel 1969 l’amministrazione comunale fece aggiungere un’altra lapide per i nomi dei caduti nella seconda guerra mondiale.

ARCHITETTURE MILITARI

Nel 1473, anno nel quale furono emanati i capitoli della bagliva, vennero erette lungo la costa tre torri di avvistamento contro gli attacchi saraceni:

  • la “torre di Monte dell’Ovo”, o più semplicemente Torre dell’Ovo o Torre Ovo, si trova al confine col comune di Torricella, situata su una scogliera a picco sul mare alta 14 m. Non è citata nell’elenco del viceré del 1569, ma come tipologia risponde a quella tipica del regno: ha, cioè, base quadrata (10,60 m x 10,80 m) e forma troncopiramidale. Su tre dei suoi lati sono addossate costruzioni più recenti;
  • la “Torre Moline” (o “Torre Molini”) si trova nella frazione costiera di Campomarino. Comunica a vista a sud con torre Borraco (dalla quale dista 4 km) e a nord-ovest con torre dell’Ovo (dalla quale dista 5 km). Le sue dimensioni sono 10,30 m x 10,85 m;
  • la “Torre Burraco”, che si trova oggi nel territorio del comune di Manduria. A guardia del torrente omonimo, comunica a sud con torre San Pietro e a ovest con torre delle Moline. 

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Per gli eventi sul territorio di Maruggio, consulta il portale VIVI LE TERRE DEL PRIMITIVO [Vai al sito]

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